Le mestruazioni, tra ignoranza e tabù

Oggi parliamo di ciclo mestruale. Posso già immaginare la vostra espressione inorridita, soprattutto quella di voi uomini, ma nonostante tutto ho deciso di affrontare questo argomento.

Le nostre mamme sono bravissime e straordinarie in tutto quello che fanno, ma tante di loro commettono un “piccolissimo errore” nei confronti dei loro figli maschi: a causa dell’imbarazzo, trascurano questa conversazione e lasciano che sia la società a definire l’esperienza del futuro uomo.

In quasi tutte le nazioni del mondo, i figli maschi non ricevono un’adeguata educazione sessuale in famiglia. Il motivo è molto semplice: anche i loro papà non sanno come funziona il corpo di una donna perché, a sua volta, non ha avuto qualcuno in famiglia che gli abbia fatto da “maestro di vita”. È molto importante, invece, che i genitori ricoprano questo ruolo di formatori di futuri mariti e future mogli, che possano conoscere l’uno il corpo dell’altro. Da questa maturità in campo sessuale può trarne beneficio l’atteggiamento di lui e di lei all’interno della coppia.

Quante volte abbiamo sentito le donne dire: “Se solo potessi provare tu per un giorno quello che passo io per una vita intera!” Un uomo non potrà mai sperimentare quello che accade nel corpo di una donna in quei giorni, ma può essere un valido sostegno anche solo morale per la propria compagna, che cerca solo un po’ di comprensione.

L’uomo, invece, non sa come comportarsi perché nella maggior parte dei casi non sa, o sa ben poco, di quello che succede nel corpo della donna in quei giorni. Tutto per colpa di questo tabù. Facciamo caso, per esempio, all’imbarazzo di una donna che in presenza di uomini deve usare un tono di voce discreto per chiedere un assorbente all’amica.

Capire il ciclo mestruale di una donna è un punto di partenza per poterla rispettare di più. Tanti uomini non sono molto informati sull’anatomia sessuale femminile e hanno difficoltà a rispondere alla domanda: “Cosa sono le mestruazioni?” Alcuni rispondono che servono per avere figli. E poi esiste una fetta di donne che non osa neppure esplorare sotto il proprio girovita.

Una donna sa che ogni mese deve segnare 3-5 giorni in rosso sul calendario per i successivi 40 anni. Tutta la sua vita ci ruota intorno: la scorta di assorbenti da tenere in tasca quando si avvicinano quei giorni, per non rimanere a secco quando ti sorprendono; i giorni di vacanza dettati non dalla sua volontà, ma dal ciclo mestruale; i dolori forti che costringono tante donne a rimanere sdraiate a letto per tutta la settimana.

Il ciclo mestruale ha una durata di circa 28 giorni.

Il rivestimento interno dell’utero (endometrio) si ispessisce e irrobustisce perché sta preparando l’apparato riproduttivo della donna ad accogliere una gravidanza. Nei primi 14 giorni, nelle ovaie si attivano i follicoli, che contengono delle cellule uovo che contengono il corredo cromosomico e aumentano di dimensioni. Quando è maturo, intorno al 14° giorno, il follicolo scoppia e rilascia la cellula uovo (il gamete femminile) che si dirige verso l’utero.

Se la cellula uovo viene fecondata, inizia lo sviluppo dell’embrione, altrimenti l’endometrio si sfalda e si verificano le perdite di sangue.

Molte donne avvertono dei crampi dolorosi nella zona addominale e perfino nelle gambe. Questo accade perché in quei giorni il corpo produce un ormone, la prostaglandina, che causa la contrazione dell’utero per facilitare la perdita del rivestimento uterino. Questo si ricostituisce e ricomincia il ciclo mestruale.

Dieci giorni prima delle mestruazioni, la donna può avvertire dei sintomi che vengono definiti sindrome premestruale. Le donne si sentono irritate senza motivo, ma il vero motivo è che il corpo è impegnato a fabbricare e a rilasciare ormoni per portare a termine una missione molto importante: la procreazione.

È vero, questo argomento assume particolare rilievo solo quando si decide di mettere su famiglia. Ma pensiamo a quante bambine iniziano ad avere le mestruazionim alla tenera età di 9 anni: hanno tutto il diritto di sapere che cosa sta succedendo al loro corpo.

Il compito dei genitori è quello di esserci, spiegare e rispondere alle domande dei propri figli.

In certe culture il ciclo mestruale ha un effetto così dirompente, che si ritiene che se una donna in quei giorni lancia “una maledizione” nei confronti di un uomo, quella maledizione si avvera.

È opportuno iniziare ad affrontare questi discorsi prima dell’età adolescenziale, in modo che venga abbattutto il muro dell’imbarazzo nell’affrontare discorsi del genere, e che la donna con il ciclo non sia più vista come una persona “scomoda” ma venga apprezzata di più come fonte della vita e del futuro di tutte le società.