Agitu Gudeta, la pastora del Trentino trovata morta.



Agitu Gudeta è stata trovata morta nella sua casa in valle dei Mocheni, a Frassilongo in provincia di Trento.

Nel 2010 era stata costretta a lasciare l’Etiopia perché a causa del suo impegno contro l’accapparramento delle terre da parte di alcune multinazionali era stata oggetto di minacce di morte.

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Aveva trovato rifugio in Italia, dove si era dedicata all’allevamento delle capre. Qui aveva avviato una piccola azienda agricola, “La Capra Felice”, che è arrivata a contare più di 180 capi di bestiame.

Da poco aveva anche aperto un negozio di formaggi e prodotti caprini nel centro di Trento.

Trentino: trovata morta Agitu Gudeta, ipotesi omicidio

Una donna coraggiosa che aveva trovato finalmente la sua pace e la sua strada, tranne per un particolare. Circa due anni fa, Agitu aveva ricevuto minacce a sfondo razziale da parte del suo vicino di casa, che l’aveva aggredita alle spalle:

Ti uccido, te ne devi andare brutta ne**a, questo non è il tuo posto.

In una seconda aggressione, l’uomo l’aveva minacciata di ucciderla, premendole un bastone di legno sul collo.

Lo scorso gennaio, l’autore era stato condannato a 9 mesi per lesioni ma non per stalking di matrice razziale, come chiedeva l’accusa.

Secondo quanto emerso da un interrogatorio nella notte, il responsabile sarebbe il pastore ghanese che lavorava con lei.

Il 32enne ha ammesso la sua colpevolezza e ha motivato il gesto con uno stipendio non corrisposto.