Amazzonia, i cercatori d’oro sparano sugli indigeni

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Nella comunità di Palimiú, nello stato di Roraima al confine con il Venezuela, vivono gli Yanomami.

Questa zona è la più grande riserva protetta del Brasile. Ma da quando è in carica il governo Bolsonaro, l’area è costantemente sotto attacco.

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Lo scorso lunedì, i garimpeiros, minatori illegali, hanno aperto il fuoco con armi automatiche sugli indigeni, che hanno risposto con archi, frecce e fucili.

La sparatoria è durata mezz’ora ed è stata immortalata in un video, nel quale si vedono una dozzina fra donne e bambini correre al riparo tra grida disperate.

Un indigeno e quattro cercatori sono rimasti feriti.

Questi scontri stanno aumentando significativamente. Il presidente di estrema destra contesta le dimensioni delle riserve indigene e vuole aprirne alcune all’agricoltura e all’estrazione mineraria, incoraggiando l’attività estrattiva illegale nella regione.

In essa sarebbero presenti almeno ventimila cercatori d’oro non autorizzati.

Illegal mining site near the Uraricoera river
Miniera illegale lungo il fiume Uraricoera

Il governo Bolsonaro ha indebolito le tutele ambientali.

Il fiume è utilizzato dai minatori per trasportare benzina e altre merci ai loro campi, nonostante la comunità abbia innalzato barricate per cercare di impedirne l’ingresso nel loro territorio.



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