Anthony Huber, vittima del diciassettenne killer

Si chiama Anthony Huber uno dei due ragazzi uccisi dai proiettili del diciassettenne, che nella notte del 25 agosto ha aperto il fuoco sui manifestanti a Kenosha.

Anthony aveva provato ad andargli incontro ed era quasi riuscito a disarmarlo con un colpo del suo skateboard, dopo avergli urlato di non sparare. Ma il tiratore, armato di fucile illegale AR-15, non ha avuto pietà di nessuno. Era lì perché voleva fare fuori qualcuno.

White teen, 17, charged with killing two people who were protesting Jacob Blake

La gente urlava ai poliziotti di fermarlo e di arrestarlo, ma Rittenhouse passeggiava verso di loro con le mani in mostra e il fucile appeso al collo, rassicurandoli che era lì per dare loro una mano. È stato “accolto” dagli agenti come il “salvatore della patria” e con una bottiglietta di acqua.

White teen, 17, charged with killing two people who were protesting Jacob Blake

Per quella notte gli è andata bene, ma non ci è voluto molto perché la giustizia iniziasse il suo corso.

L’indomani mattina Rittenhouse è stato arrestato nella sua città, Antioch, nell’Illinois e sarà processato per omicidio di primo grado come imputato maggiorenne secondo la legge del Wisconsin.

Anthony era solo un ragazzo di 26 anni che si trovava lì per battersi per i diritti umani. Avrebbe potuto avere un futuro meraviglioso davanti a lui, ma quella notte voleva essere lì per lottare per un mondo migliore.

Anche se la lotta non coinvolgeva direttamente il colore della sua pelle, lui ha perfino avuto il coraggio di affrontare una persona armata per difendere gli altri.