Babak Khorramdin, ucciso dai genitori perché non era sposato

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Ekbatan, TEHRAN. Il celebre regista iraniano Babak Khorramdin, 47 anni, è stato ucciso dai suoi genitori.

Il suo omicidio è stato scoperto nelle prime ore della scorsa domenica, il 16 maggio. Un passante ha individuato resti umani in un bidone della spazzatura e ha immediatamente allertato la polizia.

Gli agenti hanno rinvenuto un corpo smembrato in un sacco nero e hanno recuperato le mani per identificare la vittima attraverso le impronte digitali. Così, sono riusciti a risalire ai suoi genitori.

Suo padre, Akbar Khorramdin, 81, ha confessato l’omicidio:

Venerdì sera, sua madre ha cucinato il pollo e ci ha messo un sonnifero dentro per fargli perdere i sensi, ma lui non l’ha mangiato, se ne è andato a dormire in camera sua.

Così abbiamo messo il cibo in frigorifero.

Si è svegliato il giorno dopo e l’ha mangiato.

Una volta svenuto, Akbar e sua moglie Iran, 74, hanno legato i suoi piedi a una sedia, hanno coperto la testa con un sacchetto di plastica nera e lo hanno pugnalato più volte. Hanno portato il corpo in bagno, lo hanno tagliato a pezzi e lo hanno messo in tre sacchi neri, che poi hanno lasciato in giro in diversi punti della città.

La polizia ha rinvenuto le prove dell’omicidio in casa nel corso della perquisizione e ha arrestato entrambi i genitori.

In tribunale Akbar ha confessato di aver ucciso anche sua figlia e suo genero in questo modo qualche anno fa:

Non provo alcun rimorso.

Indipendentemente da ciò che il padre sostiene sia giusto o no, è chiaro che la polizia è stata negligente nel non indagare sul destino di due persone scomparse (la figlia Arezo e suo marito)

sostiene il giornalista Maziar Khosravi su Twitter.

Secondo Hussein Rahimi, il capo della polizia di Tehran, i genitori hanno affermato di aver ucciso il genero perché era violento, di aver ucciso la figlia perché era diventata tossicodipendente e di aver preso di mira il figlio perché era single e aveva relazioni con i suoi studenti.

Non mi pento di quello che ho fatto con la collaborazione di mia moglie.

Erano corrotti e ringrazio Dio

ha dichiarato Akbar alla stampa.

Babak aveva conseguito un master in cinema presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Teheran nel 2009. L’anno successivo si era trasferito a Londra. Qui aveva realizzato vari cortometraggi, tra cui Oath to Yashar, che racconta la storia di un giovane che si trasferisce a Londra e sente la mancanza dei suoi genitori nel paese natio.

Dopo diversi anni, era ritornato in Iran per insegnare la materia alla sua gente.

Parviz Jahed, regista e critico, ha scritto:

Incontravo spesso Babak nei circoli culturali e artistici di Londra.

Sapevo che gli mancava la sua famiglia ed era tornato in Iran per questo, e ora vedo questa orribile notizia, non posso crederci.

Il caso ha provocato intense discussioni sui social media in merito al sistema legale iraniano, il quale offre una relativa clemenza ai genitori che uccidono la propria prole.

La pena per il padre va da un minimo di 3 a un massimo di 10 anni di reclusione, mentre per la madre va dai 6 mesi a massimo 5 anni.

I genitori di Khorramdin rischiano la pena di morte, invece, se saranno processati per l’omicidio del genero.

Jason Brodsky, editore di Iran International TV, ha sottolineato:

Penso che l’orribile morte di Babak Khorramdin sia solo l’ultimo esempio di un lungo schema di violenza domestica che abbiamo visto in Iran.

Segue la tragica morte di Ali Fazeli Monfared, ucciso dai membri della sua famiglia dopo aver scoperto che era gay.

Per non parlare del caso dell’anno scorso di Romina Ashfrafi, una ragazza di 14 anni decapitata da suo padre in un delitto d’onore.

Questa è un’area che la comunità internazionale deve affrontare con l’Iran.

It follows the high profile honour killing of Ali Fazeli Monfared, who was killed after family members discovered he was gay
Ali Fazeli Monfared
Iran: Father Beheads 14-year-old Daughter as She Slept in Honor Killing - Conservative News & Right Wing News | Gun Laws & Rights News Site
Romina Ashrafi

Gli studenti di cinema hanno reso omaggio a Babak Khorramdin, con un messaggio:

Addio, l’insegnante più gentile del mondo … dagli studenti di cinema.



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