Belgio, proteste per un giovane nero morto in commissariato



BELGIO. Lo scorso sabato, la polizia belga stava effettuando un controllo su un gruppetto di persone, riunite nonostante le misure anti-covid che limitano gli assembramenti.

Un giovane, identificato con il nome di Ibrahim B., è scappato a piedi ed è stato arrestato per essere interrogato dagli agenti.

Quando è arrivato alla stazione di polizia, Ibrahim ha perso conoscenza e gli agenti presenti hanno chiamato il servizio di emergenza.

Un’ambulanza è arrivata sul posto e ha trasportato Ibrahim in ospedale, dove sarebbe morto alle 20:22.

Centinaia di manifestanti si sono riuniti in piazza Liedts nel centro di Bruxelles. Violenti gli scontri con le forze dell’ordine, che hanno impiegato un idrante per fermare le proteste:

Vogliamo la verità.

L’ufficio del procuratore di Bruxelles ha detto di aver aperto un’indagine per “omicidio colposo”.

L’avvocato di famiglia, Alexis Deswaef, ha detto alla televisione belga:

So una cosa: se al suo posto ci fosse stato mio figlio, che è bianco e della stessa età, tutto questo non sarebbe successo.

Alla famiglia è stato detto che il figlio aveva un’anomalia cardiaca, ma non sarebbe questa l’unica causa della morte.
I test tossicologici mostrano tracce di stupefacenti, ma questo non ne spiega la morte.

Riferendosi alla proteste,  il commissario generale della polizia federale Marc De Mesmaeker ha detto:

Possiamo capire che c’è un’escalation di emozioni,  ma il modo in cui è stato fatto è del tutto inaccettabile.

Ha accusato i manifestanti di aver commesso atti di “vandalismo” e ha detto che cinque agenti di polizia sono rimasti feriti nei disordini.

Il ministro della Giustizia belga Vincent Van Quickenborne ha dichiarato:

Non possiamo in alcun modo accettare quello che è successo oggi.

I rivoltosi non se la caveranno senza essere puniti.

Sono più di un centinaio le persone arrestate finora.