Black Lives Matter e Capitol Hill…



L’America è da sempre divisa in due, e i fatti di Capitol Hill lo hanno dimostrato ampiamente.

Diversi esponenti politici si sono espressi in merito all’accaduto, descrivendo i rivoltosi come

suprematisti bianchi.

Joyce Beatty, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato dell’Ohio, ha commentato:

Sia chiaro, questo è stato un attacco terroristico perpetrato da folle ribelli di suprematisti bianchi, armati e molti esperti in tattiche di polizia e militari che sono venuti per ribaltare un’elezione in cui il loro candidato Trump ha perso.

Il neo-presidente Joe Biden ha affermato:

Nessuno mi venga a dire che, se ci fosse stato un gruppo Black Lives Matter a protestare…. Sarebbero stati trattati in modo completamente diverso.

I rivoltosi hanno preso d’assalto l’edificio del Campidoglio, scatenando un’ondata di paragoni con le proteste Black Lives Matter dello scorso anno, paragoni insostenibili per svariati e ovvi motivi.

Assault on Capitol Hill utterly despicable - GulfToday

La comunità afroamericana marcia per lottare contro i torti subiti. Le richieste di giustizia razziale scaturiscono dagli interventi brutali della polizia che terminano quasi sempre con un omicidio evitabile.

A differenza della marcia del BLM, l’insurrezione in Campidoglio è stata innescata da bugie e stereotipi razzisti profondamente radicati.

La forca destinata all’impiccagione del vicepresidente Mike Pence

Convinti che le elezioni presidenziali siano state rubate, i rivoltosi hanno agito in nome del

dovere patriottico

vandalizzando e distruggendo l’edificio per fermare la cerimonia di conteggio dei voti che avrebbe confermato la vittoria di Biden.

Qualche ora prima degli eventi, Trump si è rivolto alla folla di sostenitori in un comizio, sventolando ancora una volta false accuse di frode elettorale e incitando a

combattere come l’inferno.

La folla inferocita è stata accolta con empatia da parte delle forze dell’ordine mentre la sicurezza del Campidoglio veniva violata, laddove la risposta della polizia nelle manifestazioni BLM si traduce sempre con un’immediata occasione per “srotolare manette a vista”.

Quello che stanno cercando di innescare è principalmente la sensazione che le persone di colore siano pericolose e che stiano arrivando a conquistare il paese.

Ci credono perché è vero che si sta affermando via via una coalizione multirazziale.

Ma è sbagliato credere che i neri, i latinoamericani, gli asiatici si stiano coalizzando per dominare.

ha detto Haney López, professore di diritto publico presso l’Università della California, Berkley.

I leader politici, infatti, hanno usato spesso questa retorica per sfruttare le paure razziali dell’America bianca.

Manifestante al Campidoglio con la bandiera degli Stati Confederati (bandiera con le 13 stelle che rappresentano i 13 stati del Sud che durante la guerra civile americana si opposero all’abolizione della schiavitù)

Kailee Scales, amministratore delegato di Black Lives Matter Global Network, ha detto:

Viviamo in un paese costruito per tenerci lontani dalle risorse di cui abbiamo bisogno.

La gente del movimento lotta costantemente per invertire questa tendenza, per aumentare la consapevolezza che questo non è il modo in cui dovremmo vivere.

Gli studi dimostrano che la segregazione persiste in molte città americane, lasciando dietro di sé la maggioranza dei quartieri neri. Le comunità nere non hanno lo stesso accesso dei bianchi all’assistenza sanitaria, all’istruzione di buona qualità, a soddisfacenti posti di lavoro e ad altre risorse.

L’attivista Alicia Garza, co-fondatrice del Black Lives Matter Global Network, ha commentato:

Se i neri avessero attaccato il Campidoglio così come hanno fatto i pro-Trump, ci sarebbe stato un genocidio.

Sappiamo cosa significa essere trattati in modo diverso.

Ci dicono che le situazioni che siamo costretti a vivere ogni giorno non esistono, e se esistono è colpa nostra, che siamo stati noi a creare le condizioni della disuguaglianza.

L’importanza della lotta contro il razzismo sistemico è stata sminuita con la coniazione di altri slogan, come “Blue Lives Matter” (La vita dei poliziotti conta) e “All lives matter” (Tutte le vite contano).

Tra i tanti fattori, l’incomprensione nasce dal fatto che l’hashtag “Black Lives Matter” non sancisce l’importanza della sola vita dei neri, per cui l’espressione avrebbe dovuto recitare “Only Black Lives Matter” (Solo le vite dei neri contano), ma esplicita un enorme callo della società americana: la facilità con cui un nero può perdere la vita per mano della giustizia nel proprio paese, quella stessa giustizia che in un contesto democratico dovrebbe, invece, farsi portatore e garante della tutela e del diritto alla vita di tutti i suoi cittadini.