È morto Larry King, il re delle interviste

Larry King, icona delle interviste e volto storico della CNN, è morto all’età di 87 anni.

La notizia è stata pubblicata sul suo account Facebook.

Con immensa tristezza, Ora Media annuncia la morte del nostro co-fondatore, conduttore e amico Larry King, deceduto questa mattina all’età di 87 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.

Per 63 anni le piattaforme di radio, televisione e media digitali, le molte migliaia di interviste, premi e riconoscimenti globali di Larry testimoniano il suo unico talento come giornalista.

King ha condotto lo show “Larry King Live” per oltre 25 anni. Nella sua lunga carriera ha collezionato più di 50mila interviste a presidenti, celebrità, atleti e star del cinema: Putin, Marlon Brando, Frank Sinatra, tutti i presidenti degli Stati Uniti da Ford a Obama, Barbra Streisand e gli ultimi due Beatles (Ringo e Paul).

Si ritirò nel 2010 dopo aver registrato più di 6.000 episodi. Lungi dall’andare in pensione, continuò a condurre un programma intitolato “Larry King Now”, andato in onda su Ora TV, Hulu e RT America. King, a quanto pareva, non voleva che l’intervista finisse:

Adoro quello che faccio, adoro fare domande, adoro fare le interviste.

Inconfondibile il suo gusto sartoriale, connotato da maniche di camicia arrotolate, cravatte colorate, bretelle e grandi occhiali.

In un’epoca piena di giornalisti famosi, King era considerato un gigante e tra i più importanti.

King si distingueva dagli altri intervistatori per il suo atteggiamento affabile e disinvolto e per il suo approccio informale al format di “domande e risposte”, caratterizzato da un attento ascolto e da rare interruzioni:

Non ho mai imparato niente parlando io

amava dire King.

King non trascorreva molto tempo a preparare le sue interviste, lasciava che la sua naturale curiosità guidasse le conversazioni.

Probabilmente questa è stata la parte più difficile del nostro lavoro: cercare di prepararlo perché non voleva essere preparato.

Leggeva tutto il giorno e guardava i notiziari, quindi era davvero informato, ma in realtà voleva solo sentire i suoi ospiti parlare per poi fare le sue domande.

ha affermato Wendy Walker, produttrice esecutiva dello show.

Da una buona intervista dovresti venirne fuori con opinioni cambiate.

E sicuramente divertito, perché un intervistatore è anche intrattenitore.

disse King al Los Angeles Times nel 2018.

Nato Lawrence Harvey Zeiger il 19 novembre 1933 a Brooklyn, New York, King fu cresciuto da due immigrati ebrei. Sua madre, Jennie (Gitlitz) Zeiger, era lituana, mentre suo padre, Edward Zeiger, proveniva dall’Ucraina. Edward morì di infarto quando King aveva 10 anni.

Lasciata da sola a crescere due figli, Jennie Zeiger fu costretta a rivolgersi all’assistenza sociale per mantenerli. La morte di Edward lasciò segni profondi nella vita di King:

Prima della sua morte, ero un bravo studente, ma in seguito ho smesso di interessarmi alla scuola.

È stato un vero colpo per me. Ma alla fine ho incanalato quella rabbia perché volevo rendere orgoglioso lui e mia madre.

King disse che suo padre aveva avuto un’enorme influenza su di lui, instillando in lui un gran senso dell’umorismo e l’amore per lo sport: il baseball.

King un gran sostenitore della squadra Brooklyn Dodgers a tal punto da scrivere un libro, pubblicato nel 2004: Why I Love Baseball (Perché amo il baseball).

La sua carriera nei media ebbe inizio nel 1957, quando accettò un lavoro come disc jockey alla WAHR-AM di Miami. Fu allora che decise di abbandonare il suo cognome.

Il direttore della stazione radiofonica gli disse:

Non puoi usare Larry Zeiger.

È troppo etnico.

Le persone non saranno in grado di scriverlo o ricordarlo.

Hai bisogno di un nome migliore.

Nella sua autobiografia del 2009 King scrisse:

Non c’era tempo per pensare se era un bene o un male o cosa avrebbe detto mia madre.

Mi mancavano 5 minuti per andare in onda.

C’era una copia del Miami Herald sulla scrivania.

C’era una copia del Miami Herald sparso sulla sua scrivania. In copertina c’era un annuncio a tutta pagina che pubblicizzava I liquori King.

Il direttore abbassò lo sguardo ed esclamò: “King! Che ne dici di Larry King?”

In 87 anni ha affrontato otto matrimoni, diversi attacchi di cuore, diabete, cancro ai polmoni, la perdita di due dei suoi 5 figli e, da ultimo, il Covid.