Giovane medico nigeriano propone illustrazioni inclusive

Chidiebere Ibe è un giovane illustratore medico di origine nigeriana (classe 1996). Quando ha iniziato ad intraprendere questa professione, non ha potuto fare a meno di notare una totale carenza nella raffigurazione di persone nere nei classici manuali medici, ma anche lungo i corridoi degli ospedali.

In un sistema sanitario segnato da disuguaglianze razziali, la mancanza di altre tonalità di pelle nei libri di testo di medicina è un problema evidente. Chidiebere ha intrapreso un percorso di apprendimento autonomo per colmare questa lacuna, avvalendosi di soggetti africani per rappresentare varie condizioni e procedure mediche.

La maggior parte delle illustrazioni nei testi di medicina che uso e che ho visto raffigurano persone bianche. È possibile a volte vedere anche persone nere, ma sempre in contesti negativi, per esempio quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili o gravi forme di malnutrizione.

Questa è una rappresentazione ingiusta e ne auspico una più equa e corretta. Prendiamo per esempio l’anemia, dovrebbe essere mostrata anche su persone nere, ma non è mai stato fatto. In buona sostanza non si vedono quasi mai immagini di persone nere nei testi di medicina, così come non se ne vedono di latinoamericani, asiatici o ispanici. C’è una grande disparità di rappresentazione e ci auguriamo che in un futuro prossimo questi testi di medicina vengano rivisti e aggiornati per essere più inclusivi.

Asma
Tumore della cervice uterina

Una sua illustrazione è diventata particolarmente virale, un feto nero all’interno di un utero, poiché evidenzia come i pregiudizi razziali possano infiltrarsi in tutti gli aspetti dell’assistenza sanitaria e della formazione medica.

Malaria

Uno studio condotto nel 2018 su comuni libri di anatomia ha rivelato dei dati scioccanti:

... se guardiamo alle statistiche, in termini di rappresentazione, sono meno del 5% le immagini che rappresentano persone nere in un contesto medico. Meno del 5%.

Tutto ciò non è da sottovalutare, in quanto un’ignoranza intesa in senso lato può influire sulla capacità degli operatori sanitari di riconoscere determinate patologie nei neri, soprattutto in campo dermatologico, e addivenire a diagnosi corrette.

Dermatite seborroica

La maggior parte delle patologie dermatologiche si manifesta diversamente sulle persone nere rispetto alle persone bianche, ma durante la formazione medica le patologie vengono studiate solo nella loro manifestazione su una pelle bianca e questo fa sì che molti medici in Africa non riescano a riconoscere delle patologie comuni come la miliaria o la psoriasi sulla pelle nera, perché la maggior parte dei trattamenti sono pensati solo per la pelle bianca.

Parlando dell’importanza della rappresentazione etnica nella medicina, Ibe ha evidenziato il ruolo della sua arte nel promuovere la fiducia in se stessi tra i pazienti neri e nell’ispirare gli studenti di medicina. Ci tiene a sottolineare come il suo lavoro non riguardi solo la mancanza di riferimenti visivi, ma anche la celebrazione della bellezza della cultura africana.

La sua arte, ispirata alla vita quotidiana africana, cerca di rendere l’apprendimento della medicina più divertente e accessibile, promuovendo nel contempo la rappresentazione positiva delle persone di colore nel campo medico.

Il 31 marzo 2023 ha pubblicato “Beyond skin – Perché la rappresentazione conta in medicina“.

Ibe è già laureato in Chimica e si è avvicinato alla medicina dopo aver perso la madre a seguito di un intervento a un fibroma. La salute di donne e bambini è al centro dei suoi interessi e dei suoi studi e il suo sogno è quello di poter diventare un neurochirurgo pediatrico.