Giustiziata Lisa Montgomery, la donna che ha squartato un “pancione” per prendersi il bambino



Lisa Montgomery è stata giustiziata.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera alla somministrazione dell’iniezione letale e la donna è stata dichiarata morta alle ore 1.31 di questa mattina.

Lunedì un giudice federale aveva concesso la sospensione dell’esecuzione su richiesta della difesa:

Non credo che abbia alcuna comprensione razionale di quello che sta succedendo.

Secondo i legali, Montgomery non era punibile con la pena di morte: era incapace di intendere e di volere a causa delle torture sessuali, subite da bambina, che le hanno procurato cicatrici emotive permanenti e hanno esacerbato i suoi problemi di salute mentale.

Ma il dipartimento di Giustizia ha fatto ricorso contro la sospensione, accusando Montgomery di aver falsificato la malattia mentale e sottolineando che l’uccisione di una donna incinta era premeditata e meticolosamente pianificata, inclusa la ricerca online su come eseguire un taglio cesareo.

A nulla sono valsi i test approfonditi e le scansioni cerebrali a supporto della diagnosi dei danni cerebrali, che

non possono essere simulati.

Kelley Henry, avvocato di Montgomery, ha dichiarato:

La vile sete di sangue di un’amministrazione fallita era in bella mostra questa notte.

Tutti coloro che hanno partecipato all’esecuzione di Lisa Montgomery dovrebbero provare vergogna.

L’esecuzione di Lisa Montgomery è stata tutt’altro che giustizia.

Montgomery è stata la prima degli ultimi tre detenuti destinati al braccio della morte prima dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden, che dovrebbe interrompere le esecuzioni federali.