“Conoscere è amare, anche nella moda”: i colori dell’Africa nei tessuti di Elmer Couture



Ditelo con un fiore.

Espressione che è probabilmente passata di moda, surclassata da

ditelo con un tatuaggio

o da qualche altra forma di visibilità. Manca ancora, nel nostro modo occidentale, la consapevolezza che sia possibile mandare messaggi a chi ci sta intorno tramite un abito, una camicia. Questo invece lo sanno bene le donne africane.

Durante i miei viaggi in questo incredibile continente ho costantemente mantenuto uno sguardo attento alla moda, la passione che ho sempre coltivato e con cui mi piace sperimentare.

Nei mercati di Dakar, Saint Louis, ma anche di Ouagadougou, Bobo Dioulasso, la gioia di vivere si esprime con l’esplosione di colori  esposti sulle centinaia di bancarelle, indossati.

Finito il viaggio, se non è possibile riportare a casa i sorrisi, i suoni e gli odori di mango e spezie, è però almeno fattibile riempire la valigia di stoffe colorate.

Mi è sembrato giusto come omaggio dovuto e per mantenere vivo il respiro di quei paesi proporre gonne, pantaloni, giacche, accessori che sposassero lo spirito dell’Africa con il gusto occidentale e per infondere, soprattutto in un momento come questo, un po’ di ottimismo (la cromoterapia, che già è entrata nel nostro vocabolario ma anche la più recente “fashiontherapy”).

Raccogliere un gran numero di stoffe mi ha indotto anche a cercare il loro significato che va oltre la moltitudine e la bellezza dei colori: una rondine che vola libera, una chioccia con i propri pulcini sono parte del  linguaggio che le donne africane affidano al proprio abbigliamento.

A partire dagli anni Sessanta (precisamente nel mercato di Lomé, Togo) le prime imprenditrici hanno cominciato a vendere  quantità significative di tessuti, intitolandoli per esempio “Mio marito è capace”, “Sono la prima”, “Finiti i soldi finito l’amore”.

In Africa occidentale, in particolare in Togo, in Ghana e in Benin, le donne continuano a comunicare attraverso i vestiti in wax (tecnica di stampa particolare derivata dal batik indonesiano). Le commercianti fanno realizzare i motivi agli artisti locali e decidono i colori.

Così, in base al momento e alle preoccupazioni, possono commissionare gli abiti con slogan o messaggi molto diversi: dalla donna gelosa o frustrata per l’assenza del marito alla donna d’affari ricca che sfoggia un tessuto con dollari di tutti i colori o spighe di mais, simbolo di ricchezza e abbondanza.

Questo “valore aggiunto” alla moda mi ha indotto a realizzare creazioni che tenessero conto anche del significato di una stoffa. Chi sceglie una camicia od una gonna lo può fare lasciandosi ispirare da ciò che detta un certo stato d’animo.

Siamo abituati a farci guidare nelle nostre scelte d’abbigliamento da un colore e questo è tutto. Il nero fa elegante e sta sempre bene, il rosso mi dona energia. Con le stampe wax si va ben oltre, tutto diventa molto più esplicito.

È per questo che su Instagram, prima ancora di proporre le creazioni, sto postando “a puntate” alcune informazioni su questo  particolare tipo di tessuto (in realtà uno dei tanti che ho scoperto in Africa, ognuno dei quali racconta una storia differente…).

Perché, appunto,

conoscere è amare

e mi piace innanzitutto condividere queste conoscenze.

Ed ora due parole sul mio marchio,

#elmer.couture.

In un mio viaggio in Burkina Faso ho incontrato e condiviso esperienze con italiani attivi all’interno di un’associazione ed in procinto di fondarne un’altra per l’alfabetizzazione e lo sviluppo dei bambini di un quartiere della capitale.

Tra i vari libri che venivano loro letti  per una drammatizzazione uno dei più amati era appunto “Elmer l’elefante variopinto” (D.McKee, 1968).

Il racconto è un inno alla bellezza della diversità, in cui il colore non è soltanto la caratteristica di Elmer ma diviene metafora del fatto che  ognuno di noi possiede una propria individualità che ci rende unici agli occhi degli altri.

Il colore e l’allegria di Elmer, in contrasto con il grigiore degli altri elefanti, mi è sembrato un’ allegoria perfetta per rappresentare il mio progetto; la bellezza e l’energia del colore, la spinta vitale a circondarsi di elementi dai significati non scontati e banali, unici, come sono questi pezzi e come siamo tutti noi è il  messaggio prioritario e, credo, originale, che voglio affidare a queste righe ed alle mie proposte.

Sei…golosa? Giacca stampa wax con bacche di cacao! #elmer.couture
Tessuto wax stampa: “La borsa di Michelle Obama”….così cool!
Tessuto stampa wax “L’occhio della mia rivale”. L’effetto ipnotico è garantito!

di Maria Cristina B.

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