Sbarco a Lampedusa, salta fuori un italiano nel barcone dei migranti

Nel 2012 Roberto Rivellino ha lasciato l’Italia per tentare la fortuna all’estero, dopo la chiusura di un’azienda tessile nella sua zona.

Così è partito dalla sua Santa Maria del Molise, un borgo in provincia di Isernia, alla volta della Tunisia.

Qui si è rimboccato le maniche ed è riuscito ad aprire un’azienda di jeans nella città di Sousse, la Ital-fashion.

Ma gli affari non sono andati come sperato e l’avventura tunisina è arrivata al capolinea: si sa, i fornitori vogliono essere pagati, ma quando arrivano i debiti e cominciano i guai con il fisco, ci si ritrova in alto mare.

A tal proposito, per l’imprenditore italiano non si è trattato di una semplice metafora.

La pandemia da Coronavirus ha dato l’ultimo colpo di grazia alla sua attività e Rivellino ha quindi deciso di scappare in Italia.

Dopo 8 anni, all’età di 40, ha preso il suo passaporto italiano e si è messo in viaggio per tornare in madrepatria.

L’imbarco è avvenuto il mese scorso… Ma non in aeroporto! Per timore che la sua fuga venisse scoperta dalla frontiera tunisina, è salito su un barcone carico di migranti.

Dopo la traversata del Mediterraneo è approdato a Lampedusa il 20 settembre e si è immediatamente identificato come italiano alla Guardia Costiera, mostrando i suoi documenti.

I militari increduli hanno effettuato anche per lui il tampone di routine. Dopo i controlli del caso, lo hanno lasciato libero di andare nella sua città di residenza per passare il periodo di isolamento preventivo.

L’uomo che ha sfidato il Mediterraneo perché inseguito dai creditori tunisini 

Non ha commesso alcun reato perché italiano e in possesso di regolare passaporto

conferma il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Il sindaco del suo paesino Michele Labella è andato a trovarlo a casa:

Il nostro concittadino si è regolarmente dichiarato all’azienda sanitaria locale e sta trascorrendo la quarantena a casa sua.

Rimane da accertare perché l’uomo abbia preferito pagare 1400 euro per un posto sul barcone e non abbia preso un regolare volo di linea.

Gli inquirenti stanno facendo ulteriori approfondimenti per capire se l’uomo sia ricercato dalle forze dell’ordine in Tunisia per aver commesso qualche crimine o illecito.