Jacob Blake, assolti tutti gli agenti che lo hanno lasciato paralizzato con sette colpi alla schiena



USA. Lo scorso martedì 5 gennaio, il procuratore distrettuale della contea di Kenosha, Michael Graveley, ha annunciato che non sarà incriminato l’agente Rusten Sheskey per i sette colpi inferti alla schiena di Jacob Blake di fronte ai suoi tre figli piccoli. (Leggi qui).

Nessun ufficiale delle forze dell’ordine di Kenosha coinvolto in questo caso sarà incriminato, sulla base di fatti e leggi che vi descriverò.

Inoltre, rassicura che sono state archiviate anche le accuse nei confronti di Blake.

L’avvocato di famiglia, Ben Krump, ha espresso il suo disappunto in merito alla decisione:

Questa decisione rappresenta un fallimento non solo per Jacob e per la sua famiglia, ma per tutta la comunità che ha protestato e chiesto giustizia.

Distrugge la fiducia nel sistema giudiziario e manda il messaggio sbagliato ai poliziotti di tutti il paese.

Il governatore Tony Evers ha dichiarato che la vita di Blake è cambiata per sempre e che i suoi figli hanno subito un trauma che nessun bambino merita di subire:

La decisione odierna è un’ulteriore prova che il nostro compito non è finito.

Dobbiamo lavorare ogni giorno per riuscire ad avere uno paese più giusto e più equo e per combattere il razzismo vissuto dai neri nel Wisconsin.

Il procuratore generale del Wisconsin ha puntualizzato che occorre introdurre

una riforma urgente della giustizia penale.

Kyle Rittenhouse, che ha ucciso due manifestanti e ferito un terzo durante le proteste a Kenosha, si è dichiarato non colpevole. I suoi legali hanno detto che il 17enne ha agito per legittima difesa. (Leggi qui).

La prossima udienza si svolgerà il 10 marzo. Ma, nel frattempo, gli avvocati delle vittime hanno avanzato richiesta di risarcimento per 10 milioni a testa.