Johns Hopkins: l’università “nera” scopre che il suo fondatore abolizionista era uno schiavista



L’università Johns Hopkins è un istituto privato con sede in Baltimora, nello stato del Maryland (USA), fondato nel 1876 grazie al lascito di 7 milioni di dollari, donati dal filantropo statunitense Johns Hopkins.

Successivamente, nel 1893, lo stesso lascito finanziò l’apertura di un’ospedale (Johns Hopkins Hospital) destinato alla facoltà di medicina.

L’ateneo è definito come la “prima università di ricerca del paese”. Infatti, viene quotidianamente citato dai media per l’importante ruolo svolto nel monitoraggio della diffusione del coronavirus.

Tuttavia, una recente scoperta ha gettato una “nuova luce”sulla sua fama: il suo fondatore Johns Hopkins è stato sempre celebrato come un convinto abolizionista, ma i documenti appena emersi raccontano una versione diversa.

La Johns Hopkins University ha annunciato una ricerca che indica che il suo benefattore fondatore e omonimo, a lungo celebrato come abolizionista, possedeva persone schiavizzate.

Secondo i dati riportati nel registro del censimento nazionale, Hopkins ha posseduto effettivamente cinque schiavi prima della guerra civile.

Il rettore Ronald J. Daniels ha affermato:

Per la maggior parte del secolo scorso, le nostre istituzioni hanno creduto che Johns Hopkins fosse un abolizionista precoce e convinto il cui padre aveva liberato gli schiavi della famiglia nel 1807.

Ma negli ultimi mesi, la ricerca che è stata condotta ha messo in discussione questa storia.

Ora abbiamo i documenti del censimento del governo che affermano che il signor Hopkins era il proprietario di almeno uno schiavo nel 1840 e di quattro schiavi nel 1850.

Ha aggiunto che questa notizia

è estremamente dolorosa

ma è importante raccontare tutta la storia di quest’uomo perché

la verità rende liberi.

La professoressa di storia, Martha Jones, ha evidenziato come l’università sia arrivata a raccontare una storia rosea e, a quanto pare errata, su Hopkins pur di giustificare il collegamento del suo nome con l’istituto.

Johns Hopkins Study Identifies Immune Pathway That May Provide Key To Preventing COVID-19 | The Healthcare Technology Report.

Le sue ricerche hanno rivelato che il padre di Hopkins, Samuel, uccideva i suoi schiavi, e descriveva la schiavitù come

un’istituzione benigna

e finora non sono state ancora trovate prove del pensiero abolizionista di John Hopkins.

Le rivelazioni sulla proprietà di schiavi di Hopkins potrebbero costituire un duro colpo per la reputazione dell’università.

Jones ha scritto:

Quest’anno, molti di noi alla Johns Hopkins sono orgogliosi di essere affiliati ai nostri colleghi di medicina e salute pubblica che hanno affrontato brillantemente la pandemia di coronavirus.

Quell’orgoglio, per me, ora si mescola con l’amarezza. La nostra università è stata il dono di un uomo che ha scambiato la libertà e la dignità di altri uomini e donne.

Coronavirus Latest: No Visitors Allowed At Johns Hopkins Hospital, Except 'Certain, Limited Circumstances' – CBS Baltimore

Il fatto che il signor Hopkins abbia avuto, in un determinato momento della sua vita, un collegamento diretto con la schiavitù, un crimine contro l’umanità che è persistito tragicamente nello stato del Maryland fino al 1864, è una rivelazione difficile per noi, come sappiamo che lo sarà per la nostra comunità, in patria e all’estero, e in particolare per i nostri docenti, studenti, personale e alunni neri.

Richiama alla mente non solo i capitoli più oscuri della storia del nostro paese e della nostra città, ma anche la complessa storia delle nostre istituzioni da allora, e l’eredità del razzismo e dell’ingiustizia che stiamo cercando di affrontare insieme.

Per ironia della sorte, ogni vigilia di Natale l’università tiene una cerimonia presso la tomba di Hopkins per commemorare l’anniversario della sua morte.

Resta ora da capire come la notizia verrà accolta a Baltimora, una città a maggioranza nera che con l’università ha avuto spesso delle relazioni tese, anche perché i residenti sono stati spostati dai quartieri intorno alle strutture dell’ateneo durante i progetti di espansione e riqualificazione.

I funzionari hanno affermato che la scuola continuerà a fare ricerche sulla vita di Hopkins nei prossimi mesi per

avere un quadro completo

poiché non esiste una biografia completa del fondatore dell’università

e per approfondire la nostra comprensione storica dell’eredità del razzismo nel nostro paese, nella nostra città e nelle nostre istituzioni, poiché la pratica di possedere schiavi non è ciò che ha definito l’istituto.