La vera storia di Django e la lettera di sua moglie Harriet

Il vero Django, DANGERFIELD NEWBY (1815- 1859), era un mulatto che fu liberato dal suo padrone, mentre sua moglie e i suoi sette figli restarono suoi schiavi. Dopo aver lavorato sodo per guadagnare abbastanza soldi per comprare la loro libertà, il padrone ne alzò il prezzo.
 
Immaginate di mettere da parte 1500 dollari all’epoca per una promessa poi non mantenuta.
 
Quest’ uomo decise allora di liberare la sua famiglia con la forza e si ammanicò con l’abolizionista John Brown, leader di piccoli gruppi di volontari che diedero inizio all’insurrezione armata per la causa.
Purtroppo quella decisione gli costò cara, perche’ morì nella battaglia di Harper’s Ferry e gli abitanti del paese furono spietati col suo cadavere.
 
Questa lettera fu trovata sul suo cadavere e rivelò il motivo del suo legame con Brown:
 
Caro marito,
Voglio che tu mi compri quanto prima, perché se non lo fai tu, lo farà qualcun altro. I servitori sono alquanto indisponenti; fanno tutto il possibile per mettere la padrona contro di me. Caro marito, gli ultimi due anni sono stati come un incubo per me. Si dice che il padrone abbia bisogno di soldi. Se é cosi, non so quanto ci vorrà prima che mi venda. Allora tutte le mie speranze svaniranno, perché c’é un barlume di speranza che mi solleva da tutte le mie fatiche, la speranza di stare con te, perché penso che senza vederti, questa terra non ha fascino per me.
Fai tutto quello che riesci a fare per me, e non ho dubbi che lo farai. Ho tanta voglia di vederti.
 
La moglie di Newby fu venduta dopo l’assalto e portata nel più lontano sud.
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