L’Iliade e l’Odissea in milanese, l’impresa omerica di due pensionati



Due pensionati di Milano hanno tradotto in dialetto milanese l’Iliade e l’Odissea.

Si chiamano Walter Moneta e Claudio Brambilla i due amici (ed ex compagni di classe alle superiori) che hanno dedicato gli ultimi quattro anni della loro vita a questa “impresa omerica”, ma ce l’hanno fatta pur non avendo alle spalle studi classici.

L'Iliade in dialetto milanese, un'altra impresa letteraria per i due studiosi over 80: "Con i versi abbiamo sconfitto la noia del lockdown" - la Repubblica

Dopo il diploma in ragioneria, Moneta ha lavorato in ambito tecnico-commerciale mentre Brambilla è stato top manager per multinazionali farmaceutiche.

Poi, con la pensione, entrambi hanno intrapreso lo studio delle lingue: il primo si è iscritto all’Università Cattolica per seguire i corsi di greco e i seminari omerici, mentre il secondo si è dedicato al dialetto milanese – si è iscritto a un corso di grammatica ad hoc e ha vinto vari concorsi di poesia.

L'Iliade in milanese, l'impresa di due pensionati già traduttori dell'Odissea

Dall’unione tra l’amore per la lingua ellenica dell’uno e la padronanza dialettale dell’altro è nata prima la traduzione dell’Odissea, che è stata stampata nel 2018.

L’Iliade è stata ultimata recentemente, complice anche il lockdown durante il quale i due autori hanno avuto modo di distrarsi e di superare la noia.

L'Iliade in milanese, l'impresa di due pensionati già traduttori dell'Odissea

Questa è la dimostrazione che lo studio e l’arricchimento culturale di una persona non hanno fini puramente scolastici e non devono terminare con la carriera scolastica e/o universitaria.

Studiare significa acquisire conoscenze che sviluppano la capacità di pensare e, quindi, di scegliere.

Le dittature sono contrarie alla cultura, all’informazione libera e all’istruzione perché un popolo ignorante è facilmente manipolabile: gli si può raccontare quello che si vuole e che conviene che sappia.

La ricerca e la conoscenza consentono, invece, di trovare altre vie e altre soluzioni, di ampliare le proprie vedute e di portare progresso nelle società.

Nel caso dei nostri due traduttori, l’apprendimento di una lingua consente di comprendere meglio l’opera classica e il contesto storico-culturale in cui è stata scritta.

La traduzione, invece, permette di avere un controllo e una conoscenza migliore del linguaggio e della comunicazione.

Complimenti e alla prossima opera!

Per un veloce (e divertente) ripasso dei due capolavori…