L’incredibile amicizia tra Jesse Owens e Lutz Long

Nel tumulto della Germania nazista degli anni ’30, un’amicizia improbabile fiorì tra un atleta afroamericano e un tedesco ariano.

Jesse Owens e Lutz Long si incontrarono per la prima volta alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Owens, un velocista e saltatore in lungo americano, vinse quattro medaglie d’oro, sconfiggendo la propaganda nazista sulla superiorità della razza ariana.

luz long

Lutz Long, di cui è noto il saluto nazista sul podio dietro Owens, si distinse per qualcosa di molto più grande: la sua umanità.

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Long visse nella Germania nazista, dove ogni giorno veniva inculcata la presunta superiorità della razza ariana. Tuttavia, Long non condivideva queste credenze.

Durante i Giochi Olimpici del 1936, Long non solo gareggiò contro Owens nel salto in lungo, ma lo aiutò a perfezionare il suo salto, un gesto di sportività che portò Owens alla vittoria. Questo incontro segnò l’inizio di una profonda amicizia.

Dopo le Olimpiadi, Owens e Long iniziarono a scambiarsi lettere. Queste lettere proseguirono anche durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando Long fu inviato a combattere in Nord Africa e in Sicilia.

Nonostante la guerra e la distanza, i due uomini continuarono a scriversi, condividendo dettagli delle loro vite, delle loro famiglie, delle loro speranze e paure.

Nel 1943, in Nord Africa, Long scrisse la sua ultima lettera a Owens. Era una lettera piena di emozione e di una richiesta speciale. Queste furono le sue ultime parole conosciute, e sono davvero toccanti:

 

“Caro amico Jesse, qui dove siamo sembra ci siano solo sabbia e sangue.

Non ho paura per me, ma per mia moglie e il mio bambino che non ha mai realmente conosciuto suo padre. Il mio cuore mi dice che questa potrebbe essere l’ultima lettera che ti scrivo.

Se così dovesse essere, ti chiedo questo: quando la guerra sarà finita vai in Germania a trovare mio figlio e raccontagli di suo padre.

Parlagli di quando la guerra non ci separava, e digli che le cose tra gli uomini possono essere diverse, su questa terra. 

Tuo fratello,

Lutz”

 

Jesse Owens ricevette la lettera, ma a quel punto Lutz era già stato trasferito in Sicilia dove morì difendendo l’isola durante l’invasione alleata.

Più di trent’anni dopo la guerra, Owens mantenne la promessa fatta all’amico e si recò in Germania a trovare il figlio.

Gli raccontò del padre che non aveva mai conosciuto e della loro amicizia. Owens morì poco dopo aver incontrato Karl.

La storia di Jesse Owens e Lutz Long non è solo un racconto del passato, ma un invito per tutti noi a costruire un futuro migliore, dove l’amore e l’umanità trionfano su ogni avversità.