Lisa Montgomery, via all’iniezione letale per aver squartato un “pancione”



Ricordate Lisa Montgomery, la donna che ha adescato su Facebook Bobbie Jo Stinnet, incinta di 8 mesi, per estrarre la bambina dal suo ventre con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia? (Leggi qui).

L’esecuzione di Montgomery era stata programmata per l’8 dicembre, ma un giudice l’ha rinviata dopo che i suoi avvocati hanno detto di aver contratto il Covid-19.

L’iniezione letale è stata riprogrammata per il 12 gennaio, cioè nove giorni prima dell’insediamento di Joe Biden che si impegnerà per abolire la pena di morte.

Donald Trump, invece, nel 2020 ha riaperto le esecuzioni federali dopo 17 anni di “congelamento” della pratica.

A nulla sono valsi i tentativi dei legali della Montgomery che hanno chiesto al presidente uscente di tramutare la condanna in ergastolo senza libertà condizionale, insistendo sull’infermità mentale della loro cliente:

Data la gravità della malattia mentale della signora Montgomery, le torture sessuali e fisiche che ha subito per tutta la vita e il collegamento tra il suo trama e i fatti del suo crimine, facciamo appello al presidente Trump per concederle misericordia e commutare la sua condanna in ergastolo a vita.

Il 12 gennaio 2021 sarà la prima esecuzione federale di una donna dal 1953.