Milano, PR della moda internazionale scambiata per un’immigrata:”Lei parla troppo, non dobbiamo scusarci”

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Maria Anna Campadello ha 32 anni ed è originaria di Lima in Perù. A due anni è stata adottata da una famiglia italiana ed è cresciuta a Padova.

Insieme a Filippo Bologni, 26 anni, nel settembre 2018 ha fondato We Are Busy, una fabbrica a Milano che offre ai suoi clienti strategie di business per organizzazione di eventi e che opera a livello internazionale.

wearebusy.it

Sul suo profilo Instagram ha denunciato un episodio che le è capitato mercoledì 7 ottobre presso la stazione centrale di Milano.

 

Un carabiniere mi chiede un documento per un controllo di routine, e nel momento in cui gli porgo il documento dopo due secondi mi chiede il permesso di soggiorno. Io lo guardo e gli dico

Prego?!

Lui solo in quel momento si accorge di avere tra le mani un documento italiano, perché dava per scontanto che non essendo bianca, per essere in Italia l’unica soluzione possibile è quella di avere un permesso di soggiorno.

Mi chiede se per caso mi avesse offeso, e io ovviamente rispondo di sì.

Il collega al suo fianco risponde:

Signorina, noi non siamo tenuti a scusarci, e in più lei parla troppo per i miei gusti.

Al che rispondo:

Dei suoi gusti mi importa ben poco. Se una persona mi offende, è un mio diritto rispondere.

Questi pregiudizi ti fanno sentire sbagliata e umiliata.

È inutile che ci schieriamo per un pianeta senza razzismo se questo non viene sradicato in primis dalla forze dell’ordine che dovrebbero invece tutelarci.

Mi era successo già un’altra volta, sempre a Milano. Era il periodo in cui viaggiavo spesso per lavoro, mi dividevo tra Miami, Parigi, Milano e casa, e viaggiavo con il passaporto. Ero a bordo di una Enjoy con altri tre amici quando abbiamo avuto un piccolo tamponamento, nulla di serio. Si è fermata una volante e ha chiesto i documenti a tutti, un poliziotto vedendo il passaporto mi ha chiesto

Ah, lei è qui in vacanza, per quanto si ferma?

Anche in quel caso bastava aprirlo e leggere. Certe volte basterebbe leggere.

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