“Pillola del giorno dopo”, via l’obbligo di ricetta anche per le minorenni



Già nel 2016 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) aveva deliberato che le donne maggiorenni possono acquistare la pillola del giorno dopo senza necessità di prescrizione medica.

Con la determina n. 998 dello scorso 8 ottobre ha stabilito che anche per le minorenni non sarà più necessario l’obbligo della prescrizione medica per dispensare la cosiddetta “pillola del giorno dopo” (Norlevo) o “pillola dei cinque giorni dopo” (EllaONe), a seconda delle formulazioni ormonali.

Come spiega il Ministero della Salute , i metodi utilizzati in Italia sono di due tipi:

Il preparato ormonale contenente “levonorgestrel” è una compressa da 1,5 mg che deve essere assunta entro 72 ore, mentre la pillola da 30 mg contenente “ulipristal acetato” va assunta entro 120 ore dal rapporto non protetto o il fallimento del contraccettivo.

Norlevo ed ellaOne sono abortive? Facciamo chiarezza - MasterX

Il Direttore Generale dell’AIFA, Nicola Magrini, ci tiene a precisare che

Si tratta di contraccezione di emergenza e non è un farmaco da utilizzare regolarmente.

Il termine “emergenza” sottolinea che questa forma di contraccezione deve rappresentare una misura occasionale e non sostituire un regolare metodo contraccettivo. Non si tratta, infatti, di una pillola che può essere assunta dopo ogni rapporto sessuale.

Al momento dell’acquisto in farmacia, il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza.

La CE ormonale non protegge dalla gravidanza, qualora si verifichino altri rapporti a rischio durante lo stesso ciclo e non protegge da malattie sessualmente trasmesse.

Magrini aggiunge:

Le gravidanze nelle teenager sono un importante indicatore di sviluppo di una società che va tenuto ai minimi livelli.

Le madri adolescenti, infatti, non riescono a terminare gli studi e hanno meno probabilità di inserirsi nel mondo del lavoro, rischiando di crescere i propri figli da sole e in povertà.

Eliminando l’obbligo di ricetta, si ridurrebbe il tasso di concepimento sotto i 18 anni e diminuirebbero ulteriormente anche le interruzioni volontarie di gravidanza.

Non è specificato se la minorenne, sprovvista di certificato medico, dovrà essere accompagnata da un adulto/familiare maggiorenne, considerata la delicata motivazione che spingerebbe ad acquistare il “farmaco da banco”.

Ma il Direttore ha anticipato che

L’AIFA svilupperà presto un sito ad hoc, con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione.

E voi cosa ne pensate?