Salvini, con febbre e senza mascherina, in pubblico: “È bello essere qui.” Occhionero: “Con 37.1 non si va a scuola.”



Venerdì, 25 settembre 2020. Matteo Salvini arriva sul palco della manifestazione “Itaca” a Formello, un comune vicino Roma.

Si scusa per il ritardo e rivela la causa del contrattempo:

“Scusate il ritardo, io odio arrivare in ritardo, ma oggi è una giornata non partita benissimo, sono stato due ore attaccato al cortisone e quando mi sono alzato, il medico mi ha detto:

Ovviamente lei adesso va a casa.

E io gli ho detto: Sì, stia tranquillo, passo prima ad Anguillara Sabazia, poi da Formello e finisco a Terracina,

ma alla sera arrivo a casa. Ci tenevo troppo a essere qua, un po’ dolorante, un po’ febbricitante, però è bello esserci…”

Sui social si è scatenata la polemica degli utenti, che accusano il leader della Lega di non aver rispettato le regole anti-Covid.

Lui ci ha tenuto a precisare:

Mai avuta febbre. Ho fatto il test sul Covid ieri mattina, negativo.

Ho il torcicollo come milioni di italiani e ho preso il cortisone, alcuni “giornalisti” evitassero almeno di speculare e mentire sulla salute del prossimo. Vergognatevi!

Il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci non è convinto:

Le regole e il rispetto valgono per tutti. Anche per i leader di partito. Anche per Salvini.

Hai la febbre? Stai a casa, non vai a fare comizi in giro per l’Italia, senza mascherina.

La deputata Giusy Occhionero fa notare:

Il termometro e la febbre non sono uguali per tutti? Se un bambino ha 37.1, non viene fatto entrare a scuola e viene rimandato a casa, dovendo magari aspettare giorni prima che gli venga fatto il tampone e comunicato l’esito, mentre il senatore Salvini pur febbricitante fa comizi e partecipa a manifestazioni pubbliche. 

Come mai questa disparità di trattamento?