Dismorfismo di Snapchat, la sindrome della perfezione decisa dagli algoritmi IA

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Vuoi distruggere la tua autostima in meno di cinque secondi? C’è un’app che può farlo al tuo posto!

Una startup chiamata Qoves ha sviluppato uno strumento di valutazione della bellezza, basato sull’intelligenza artificiale, che ti dice quanto sei attraente.

La versione gratuita sputa fuori un elenco dei tuoi “difetti prevedibili” e spiega quali interventi chirurgici e sieri costosi sono necessari per “darti un’aggiustatina”.

Sapete cos'è la sindrome del dismorfismo corporeo? - La Mente è Meravigliosa

Se vuoi pagare per avere ulteriori sciocchezze di questo genere, puoi ottenere un Rapporto Estetico – pubblicizzato come la “raccolta perfetta di fonti scientifiche per diventare più istruito sull’armonia facciale” – che elenca una serie di cose tra cui la tua “Media cefalometrica” (vedi esempio).

Regalare a una startup i tuoi dati, non è mai consigliabile. Tuttavia, se hai davvero intenzione di far valutare la tua faccia a una macchina, non occorre guardare molto lontano per trovare un’altra opzione.

Face ++, una piattaforma di riconoscimento facciale sviluppata dalla tecnologia cinese Megvii, ad esempio, ti dà un “punteggio di bellezza”. Inoltre, ti dice quanto sei attraente sia dal punto di vista maschile che da quello femminile.

(a proposito, pare che Megvii abbia lavorato con Huawei per sviluppare un ” allarme uiguro” in grado di identificare i membri di questa minoranza etnica perseguitata, per segnalarli alla polizia).

Confidential documents reveal that Huawei was developing a 'Uighur alarm' in collaboration with Chinese AI giant Megvii - GIGAZINE

Come funziona un algoritmo del punteggio sulla bellezza? Nessuno lo sa davvero e nessuno lo svelerà mai.

Quello che si può dire con certezza è che questi strumenti spesso riflettono stereotipi di bellezza eurocentrica (in altre parole, sono razzisti da legare).

Nel 2016, ad esempio, è stato lanciato il primo concorso internazionale di bellezza giudicato interamente tramite algoritmi. Su 44 vincitori , quasi tutti erano bianchi: un paio erano asiatici e solo uno aveva la pelle scura.

Ma non è finita qui: purtroppo, le piattaforme dei social media utilizzano questi algoritmi per identificare i volti più attraenti e dare loro maggiore visibilità.

L’anno scorso, per esempio, è venuto fuori che ai moderatori di TikTok era stato detto di sopprimere i video di utenti brutti, poveri o disabili.

Ovviamente, tutto questo influenza il tipo di contenuto che vediamo; in pratica, ci vengono propinati solo gli algoritmi raccomandati e, di conseguenza, le nostre opinioni su cosa sia attraente e le nostre preferenze cambiano radicalmente.

Un profilo Instagram, Centomila immagini e Nessuna identità - Il Superuovo

È inquietante sapere che la tecnologia ci renda tutti molto più ossessionati dall’immagine.

Negli ultimi anni, i medici hanno segnalato un aumento di richiesta di interventi chirurgici da parte di persone che vogliono diventare l’immagine che si vede nei selfie trattati con i filtri dei social media; questa tendenza è stata definita “dismorfismo di Snapchat“.

Dismorfia da Snapchat": nuovo trend della chirurgia plastica allarma gli  Usa - IlGiornale.it

Il lavoro a distanza e le infinite ore a fissarsi il ​​viso durante le videoconferenze hanno peggiorato ancora di più le cose.

Il disturbo da dismorfismo corporeo - Psicologia



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