Una coppia mista viene mandata via di casa quando il proprietario scopre che lui è nero

Febbraio 2016, Mississippi. Erica Flores Dunahoo, 40 anni, ispanica e nativa americana, e suo marito Stanley Hoskins, 37, afroamericano, stanno cercando casa, dove vivere con i loro due bambini.
Stavamo cercando di risparmiare denaro per rimettere in sesto la nostra vita“, dice Erica.
Per questo motivo puntano a trovare una roulotte economica in un campo caravan. In America milioni di persone vivono in queste strutture all’interno di aree attrezzate, di proprietà di personaggi benestanti. Per intenderci, sotto il profilo del risparmio economico, possono essere comparate ai nostri prefabbricati.
Il 28 febbraio Erica incontra Gene Baker, il proprietario del parco camper, al quale dà un assegno di 275 dollari per l’affitto di un mese.
Era davvero gentile. Mi ha invitato in chiesa e mi ha abbracciato. Non ho fatto che parlare di lui con la mia famiglia.
Il giorno dopo, però, Erica riceve una telefonata da Baker, che le dice:
– “Ehi, non mi hai detto che sei sposata con un uomo di colore“.
– Lei risponde: “Non avevo capito che potesse essere un problema.
– “Oh, è un grosso problema con i membri della mia chiesa, la mia comunità e mia suocera. Non permettono che i bianchi e i neri passino le notti insieme.
– “Non passiamo le notti insieme. Siamo sposati.”
– “Oh, è la stessa cosa.
Baker aggiunge:
Da come parli, non sembri una che sta con un nero. Se si fosse capito prima, non saremmo qui a discuterne.
E lei ribatte: “Mio marito non è un delinquente. È un brav’uomo. Mio marito ha servito gli Stati Uniti per 13 anni in Afghanistan. È un sergente della Guardia Nazionale.”
Ma Baker restituisce i 275 dollari pagati dalla coppia, che è costretta a traslocare altrove, trova alla fine un altro parco caravan per 325 dollari al mese.
Dunahoo segnala l’accaduto al NAACP (Associazione Nazionale per la Promozione delle Persone di Colore) perché crede che a Baker non debba essere consentito di trattare così le coppie miste, mandandole via.
 
Voglio solo che tutti vengano trattati allo stesso modo.
Baker ha spiegato che ha agito sulla base alla volontà dei vicini (gli altri inquilini del parco caravan):
 
Se i vicini hanno un problema, la cosa migliore che puoi fare è quello che i vicini vogliono fare“.
 
Ma non ha fatto i conti con la normativa nazionale secondo cui un inquilino non può essere discriminato per la razza.
Alla domanda, se affitterebbe lo spazio camper nel caso in cui un’altra coppia mista si presentasse, ha risposto: “Lo sto chiudendo, e questo risolve il problema“.
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