Una misteriosa coppia in viaggio verso l’Italia: sviluppato un rullino con foto di 70 anni fa



Nel 2015, un collezionista di macchine fotografiche, William Fagan, acquista una vecchia Leica che risale al 1935. Fagan sa che la fotocamera contiene una pellicola all’interno, ma è solo quest’estate che decide di svilupparla.

Con l’aiuto di un’amica fotografa, Mella Travers, proprietaria di una camera oscura a Dublino, Fagan tenta di recuperare i negativi. Ed ecco che dal bagno chimico e dalla digitalizzazione al computer riaffiora un pezzetto di mondo antico.

I 22 scatti recuperati ritraggono un uomo maturo e una giovane donna in viaggio tra il nord Italia e la Svizzera alla guida di una BMW decappottabile.

Le foto sono così personali che Fagan si sente in colpa: è come sbirciare nell’album di famiglia di qualcun altro, o frugare nei ricordi di qualcun altro:

Mi sento in colpa a possedere queste foto che ritraggono momenti di vita privata di una coppia che non ha mai neppure potuto finire il rullino e svilupparlo.

Poi, però, viene colto da un senso di tristezza, all’idea che chi ha scattato le foto non è mai riuscito a vederle. E se riuscisse a rintracciare la famiglia della coppia? Gli scatti dovrebbero risalire ai primi anni ’50, quindi la coppia, se fosse ancora viva, sarebbe probabilmente piuttosto anziana.

Ma i loro amici o parenti potrebbero riconoscerli, così Fagan contatta un vecchio amico, Mike Evans, che gestisce un sito web di fotografia, Macfilos, e con il suo aiuto pubblica le foto online.

Da quel momento è iniziata la caccia all’identità dei due misteriosi viaggiatori. Vengono in aiuto alcuni indizi rintracciabili nelle foto, come la targa dell’automobile e l’hotel in cui hanno pernottato.

This mid-1930s BMW convertible is pictured in a few of the shots.
BMW
This image has been pinpointed as the view from the Hotel Tamina in Switzerland's Bad Ragaz.
Hotel Tamina, Bad Ragaz, Svizzera

Fagan non può fare a meno di chiedersi perché le foto siano state abbandonate per così tanti anni e ammette che, per questo motivo, ha avuto qualche riserva iniziale sulla condivisione delle immagini. Non vuole che le foto riemerse causino dolore. Ma allo stesso tempo potrebbero avere delle connotazioni gioiose.

È vero che potrebbe non sapere mai chi sono veramente le persone nelle foto, ma

nessuno può dire che non ci abbiamo provato.